È morto nella notte a Torino per una insufficienza cardiaca Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, di cui è stato una bandiera prima come calciatore e poi come dirigente. La notizia è stata data dalla famiglia.
“Alla Juve posso fare solo un augurio: continuare a vincere perche’, come sapete, rimane sempre l’unica cosa che conta…”, aveva raccontato all’Ansa, con una lettera scritta di suo pugno per i suoi novant’anni. Quella frase, “vincere non e’ importante, e’ l’unica cosa che conta” e’ il marchio di fabbrica della Juventus, un mantra e un monito, allo stesso tempo, per chiunque indossi la maglia bianconera. Giampiero Boniperti quella casacca l’ha portata per 444 partite. Eppure, quando era bambino si sarebbe accontentato – aveva raccontato qualche tempo fa – di portarla “una volta, per essere felice per sempre”.
Boniperti, che negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio. Ha passato l’intera carriera in maglia bianconera con cui ha conquistato cinque scudetti tra il 1950 e il 1961 e due Coppe Italia. Con John Charles e Omar Sivori ha formato il cosiddetto Trio Magico, uno degli attacchi più noti e efficaci della storia del nostro campionato. Con la Nazionale ha collezionato 38 presenze e 8 reti. Ma la sua fedeltà ai colori bianconeri è continuata dopo il ritiro dal calcio giocato (nel 1961), quando è diventato su chiamata degli Agnelli indispensabile dirigente e guida del club: dal ’71 al ’90 è stato anche presidente e dal ’91 al ’94 amministratore delegato. Dell’estate del 2006 la nomina a presidente onorario. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata per volere della famiglia.